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BREVA:
aria nuova


Un nome che è anche un augurio, perché la Breva è un vento che spira sul Lago di Como - proprio dove è situata la Moto Guzzi -, proviene da sud e porta il bel tempo.
Un modo per sottolineare, anche nel nome, l'"aria nuova" di casa Guzzi, che raccoglie tutta l'eredità del passato e la riveste di nuove forme e di nuova tecnologia.
La Breva è la prima manifestazione di un nuovo modo di vivere, più vicino alle abitudini e alle esigenze di un pubblico vastissimo.
Le linee sobrie ed essenziali disegnano una sagoma che sembra pronta a scattare sulle strade e comunicano da subito, anche all'esterno, il concetto che ne ha ispirato la progettazione.
La Breva è la nuova "entry level" della Moto Guzzi, una moto che rivitalizza il segmento delle 750cc, l'importante primo approccio ad una due ruote adatta a tutti, sempre piacevole e sicura da guidare.
Bella da vedere, la Moto Guzzi Breva è anche più gratificante e piacevole da guidare, perché è stata progettata per offrire, da subito, la possibilità di divertirsi anche a chi non è mai salito in sella.
La posizione di guida è naturale, e la forma del serbatoio anatomico consente anche ai piloti più alti di "stringere" con le ginocchia, formando un blocco unico con la moto.


Viaggiare nel comfort, anche in compagnia
Una cura particolare è stata dedicata alla ciclistica, pensata per utilizzo turistico, in linea con la tradizione Moto Guzzi.
Particolarmente maneggevole grazie al peso contenuto e alle dimensioni compatte, è comoda anche quando si viaggia in due, grazie alla conformazione e alla generosa imbottitura della sella.



La maneggevolezza è assecondata dal propulsore, un bicilindrico a V di 90°, riveduto e corretto secondo gli ultimi sviluppi della tecnologia ed equipaggiato con l'iniezione elettronica.
La grande coppia del motore, presente fin dai bassi regimi, permette una guida rilassante anche ai motociclisti meno esperti.
L'erogazione è sempre "piena" e lineare, e le accelerazioni sono sorprendenti, per partenze da fermo immediate e sorpassi senza problemi che offrono un margine in più di sicurezza.
I piloti più sportivi non mancheranno di apprezzare la posizione dello scarico, corto e slanciato verso l'alto, per una maneggevolezza senza confronti anche quando il percorso richiede una serie di "pieghe".